Risposte generali, a titolo indicativo. Ogni spedizione viene valutata caso per caso: le regole doganali e le condizioni di trasporto cambiano e dipendono dalla merce, dai paesi e dalle parti coinvolte.
Per iniziare3
Organizzate trasporti da e verso Monaco e la Francia?
Sì. L’ufficio di Monaco valuta i trasporti in partenza o in arrivo a Monaco e in Francia, in Europa e nel mondo. Fattibilità e modalità dipendono dalla merce e dal percorso.
Quali informazioni servono per un preventivo?
Indirizzi di ritiro e consegna, tipo di merce, numero di colli, peso lordo, dimensioni, valore indicativo, date desiderate ed eventuali vincoli (sponda idraulica, consegna su appuntamento, temperatura, merce fragile). Più la descrizione è precisa, più la valutazione è affidabile.
Regno Unito, Svizzera, Italia e Spagna sono le vostre uniche destinazioni?
No. Questi collegamenti sono esempi di percorsi frequenti. L’offerta comprende anche trasporti da e verso Monaco e la Francia nel resto d’Europa e nel mondo.
Documenti3
Quali documenti accompagnano di solito una spedizione internazionale?
In genere una fattura commerciale (venditore, acquirente, descrizione, valore, valuta, Incoterm), una packing list (pesi, dimensioni, numero di colli) e un documento di trasporto: lettera di vettura CMR su strada, AWB per via aerea, polizza di carico via mare. Alcune merci richiedono certificati o licenze aggiuntivi.
Perché la descrizione della merce è così importante?
La dogana classifica ogni prodotto con un codice tariffario (nomenclatura SA). Una descrizione vaga come «ricambi» o «campioni» può causare richieste, controlli o un fermo. Indicate materiale, uso e composizione; se conoscete il codice doganale, comunicatelo.
Cos’è la prova dell’origine e quando è utile?
L’origine preferenziale può ridurre o annullare i dazi nell’ambito di un accordo commerciale. Si attesta con una dichiarazione su fattura o un certificato, secondo l’accordo e gli importi. Le condizioni sono rigorose e vanno verificate con l’esportatore prima della spedizione.
Dogana ed EORI3
Cos’è il numero EORI e mi serve?
L’EORI identifica gli operatori economici presso le dogane. Un’impresa che importa o esporta fuori dall’Unione europea ne ha generalmente bisogno. Per il Regno Unito è richiesto un EORI britannico (GB) sul lato import o export britannico. Verificate che il numero sia attivo prima della partenza.
Monaco fa parte del territorio doganale dell’UE?
Monaco è compreso nel territorio doganale dell’Unione tramite l’unione doganale con la Francia. Gli scambi tra Monaco e Francia non richiedono quindi sdoganamento, mentre le spedizioni da o verso paesi terzi, come Svizzera o Regno Unito, comportano formalità di esportazione e importazione.
Chi paga dazi e IVA all’importazione?
Dipende dall’Incoterm concordato tra venditore e acquirente. Di solito paga l’importatore, salvo in DDP dove li sostiene il venditore. Gli importi dipendono da codice tariffario, valore, origine e paese di arrivo, e si conoscono solo dopo l’analisi della spedizione.
Incoterms3
A cosa servono gli Incoterms?
Gli Incoterms (regole della Camera di commercio internazionale) stabiliscono chi organizza e paga ogni fase del trasporto, chi sopporta il rischio e da quando, e chi si occupa delle formalità. Non regolano proprietà e pagamento, che vanno definiti altrove nel contratto di vendita.
EXW, FCA, DAP, DDP: quale scegliere?
EXW lascia quasi tutto all’acquirente, compresa l’esportazione, il che può creare difficoltà fuori UE. FCA affida l’esportazione al venditore. DAP consegna a destino senza sdoganamento all’importazione. DDP pone tutto a carico del venditore, dazi e tasse compresi, e presuppone di poter importare nel paese di arrivo. La scelta dipende dal rapporto commerciale.
Bisogna indicare versione e luogo dell’Incoterm?
Sì. Indicate l’Incoterm seguito da un luogo preciso e dalla versione, per esempio «FCA Monaco, Incoterms 2020». Un luogo impreciso crea malintesi sul punto di passaggio di costi e rischi.
Tempi e ritardi3
Potete garantire un tempo di consegna?
Qui non è possibile garantire tempi generali. Il transito dipende da percorso, modalità, partenze disponibili, formalità ed eventi esterni. Tempi indicativi vengono comunicati con ogni proposta, in base alla richiesta.
Quali sono le cause di ritardo più frequenti?
Documenti incompleti o incoerenti, EORI mancante o non attivo, descrizione imprecisa, controllo doganale, meteo, congestione di porti o aeroporti, festività, indirizzo di consegna incompleto o destinatario assente. Molte si evitano con una buona preparazione.
Cosa succede se una spedizione è trattenuta in dogana?
La dogana può chiedere un documento, un chiarimento o un controllo fisico. Occorre fornire rapidamente l’informazione richiesta. Possono aggiungersi costi di sosta o magazzinaggio secondo la durata, a carico della parte indicata nel contratto.
Assicurazione e imballaggio3
La merce è assicurata automaticamente?
Il vettore risponde entro limiti fissati dalle convenzioni internazionali (per esempio la CMR su strada), spesso calcolati sul peso e talvolta molto inferiori al valore della merce. Si può valutare un’assicurazione ad valorem sul valore dichiarato; chiedetela al momento del preventivo.
Come imballare correttamente per un trasporto internazionale?
Un imballaggio adatto alla modalità e alle manipolazioni: cartoni robusti, riempitivi interni, merce pallettizzata e filmata se possibile, colli identificati ed etichettati. Per gli imballaggi in legno fuori UE può applicarsi lo standard ISPM 15. Segnalate contenuti fragili, pesanti o sensibili.
Cosa fare in caso di danni alla consegna?
Annotate riserve precise e datate sul documento di consegna, scattate foto e conservate l’imballaggio. Avvisate subito il vostro referente: i termini per segnalare un danno sono brevi e fissati dalle convenzioni applicabili.
Regno Unito2
Cosa è cambiato per le spedizioni verso il Regno Unito?
Dal 2021 il Regno Unito è un paese terzo per l’Unione europea. Ogni spedizione richiede una dichiarazione di esportazione alla partenza e una di importazione all’arrivo, con i relativi documenti, numeri EORI e informazioni sul valore. Questo vale per la Gran Bretagna; l’Irlanda del Nord segue un regime particolare (Windsor Framework, EORI XI se pertinente) da verificare spedizione per spedizione.
Come preparare una spedizione tra Monaco, Francia e Regno Unito?
Verificate i numeri EORI di mittente e destinatario, l’Incoterm, una fattura commerciale dettagliata e, se pertinente, la prova dell’origine. Stabilite chi agisce come rappresentante doganale da ciascun lato. L’ufficio di Monaco può aiutarvi a rivedere questi punti prima della partenza.
